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Presentazione del libro “la mia vita tra le nuvole” di Fabio Valentini

LA MIA VITA TRA LE NUVOLE è un divertente romanzo thriller-fantasy per ragazzi e adulti. Arturo Moretti è uno scrittore di fumetti di fantascienza e vive a Milano. Il suo personaggio di punta è Jhivax 3001, che percorre l’Universo, di avventura in avventura, fino a diventare troppo ingombrante per il suo creatore che vorrebbe dedicarsi a nuovi generi letterari. Le vicende personali di Moretti si intrecciano con quelle del suo eroe di carta che non ci sta a farsi da parte e dà filo da torcere al suo demiurgo. Tra esilaranti colpi di scena e trovate “ai confini della realtà”, il lettore viene accompagnato verso un finale imprevedibile.

Fabio Valentini è nato a Bari il secolo scorso e vive a Turi. Appassionato di arte, letteratura, cinema e di tutto quello che stimola le sinapsi, è l’autore di “Spleen – Una lunga e crudele stagione”.

 

 Oggi, presso la Sala conferenze “Remo Lefemine” del Centro Studi di Storia e Cultura di Turi “Matteo Pugliese”, l’autore ha presentato il libro dialogando con Lilli Susca.

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Giuseppe Del Re – un patriota convinto

Giuseppe Del Re era l’ultimo esponente, come disse Benedetto Croce, di «una famiglia nella quale si riflette­va la travagliata storia dell’Italia meridionale dalla fine del ‘700 in poi».

La famiglia Del Re proveniva dalla vicina Gioia, dove fu decimata nel 1799: per la par­tecipazione ai moti liberali, il nonno Giusep­pe ed uno zio furono arrestati, uccisi e brucia­ti, insieme a pochi altri, davanti al castello. Il resto della famiglia fu costretto a scappare da quel paese. Francesco Paolo, padre del nostro, nei Continua a leggere

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Francesco Curzio – 110 anni dalla morte

Francesco Curzio, nato il 23 dicembre 1822 da Francesco. legale di Acquaviva (venuto a Turi a svolgere la sua professione, qui sarà decurione, consi­gliere comunale, per diversi anni) e dalla ture­se Celestina Giannini.

Ancora giovanissimo sarà definito dalla polizia borbonica: sovversi­vo, incendiario, scapestrato … «E tutto questo perché il Curzio nelle riunioni politiche clan­destine parlava di equa ripartizione dei fondi  demaniali ai contadini poveri, di lavoro e di giusto salario agli operai» (Dilio 1982). Faceva parte della Nuova Sparta la Societò carbonara di Turi.

Ai suoi occhi non sfuggiva la miserevole condizione in cui versava gran parte del po­polo:

Perché, se tanti prodiga tesori suoi la terra,

continua poi fra gli uomini arde fraterna guerra?

S’abbia ciascun la fertile zolla che l’alimenti

(Curzio 1883).

E pare di vederlo aggirarsi per i nostri pae­si, da Acquaviva a Turi, a Continua a leggere

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